Bottaia "Museo"

Bottaia "Museo"

Definiamo così un ambiente seminterrato che per anni è stato utilizzato per far “soggiornare in tranquillità” il vino più importante, quello selezionato, in piccole botti di legno: poche barriques da 225 l e molti tonneaux da 500 l. Questi contenitori costruiti con legno pregiato di rovere, che oggi identifichiamo con altisonanti nomi francesi, un tempo nel locale dialetto veneto venivano chiamati “caretèli”. Oggi per i “caretèli” ci sono a disposizione altri luoghi, così nel tempo il vano seminterrato si è trasformato in uno spazio di riflessione e di approfondimento culturale sul territorio Euganeo e sul suo vino: il vino degli Euganei.

La bottaia museo di Villa Alessi

E’ diventato uno spazio per piccole mostre, quasi un piccolo “museo” per conoscere un po’ di geologia dei Colli Euganei, per toccare con mano alcuni campioni di roccia vulcanica e roccia sedimentaria, che insieme vanno a comporre l’eterogenea struttura del terreno Euganeo: lo stesso terreno che le passate generazioni hanno lavorato e plasmato con grande sacrificio, utilizzando semplici attrezzi, alcuni dei quali sono visibili, esposti in un angolo a loro dedicato. All’estremità opposta della bottaia, attorno ad un grande tavolo di castagno locale, si crea la giusta atmosfera, quando gruppi di amici vogliono raccogliersi non disturbati, quasi in meditazione, ad assaporare il fascino del vino degli Euganei.

La bottaia museo di Villa Alessi

Attorno a questi temi oggi si è creato un piccolo percorso didattico che, prendendo avvio dalla vinoteca, il vano di accoglienza, conduce il visitatore a scoprire alcuni “segreti” del territorio, scendendo le quattro rampe di scale fino alla Bottaia. Accompagnati dalle raffigurazioni dipinte sulle pareti, si passa dal paesaggio evocativo di tempi lontani, alla discesa nelle “viscere” della terra con una decorazione che ne richiama la struttura geologica.

La bottaia museo di Villa Alessi

La bottaia museo di Villa Alessi

La bottaia museo di Villa Alessi