L’azienda e le sue stagioni

L’azienda e le sue stagioni

Azienda agricola Villa Alessi

Condotta da Ivano Giacomin e Paola Zanovello, con la collaborazione delle figlie Elisa e Alice è formata da diversi appezzamenti di terreno alcuni dei quali appartenuti ai due papà Angelo, mentre altri sono stati acquisiti di recente come l’oliveto denominato “Costa Verde”, che ospita piante secolari.
E’ situata nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei al centro della Valle di Faedo, a un’altezza media di 200 metri sul livello del mare.

I terreni aziendali, che rispecchiano quelli del territorio Euganeo, sono molto eterogenei poiché hanno una formazione data da un mix di rocce vulcaniche e rocce sedimentarie; tra le rocce vulcaniche troviamo prevalenza di rioliti e trachiti che disgregandosi nel tempo formano terreni ricchi di minerali, mentre tra le rocce sedimentarie prevalgono le marne e la scaglia rossa.

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L’esposizione è quasi totalmente rivolta a sud dove l’insolazione è molto elevata; l’area è abbracciata da una cortina di colli che la proteggono dai venti dominanti.
E’ ambiente ideale per la coltivazione della vite e l’olivo, ma non mancano in azienda molte piante sparse di alberi da frutta.

Complessivamente la superficie aziendale è di circa 17 ha distribuiti in più corpi fondiari:
il vigneto occupa circa 6 ha, mentre l’oliveto occupa circa 2,5 ha, dei quali poco più di un ettaro in coltura specializzata e la rimanente superficie a piante sparse; il terreno dedicato ad ortaggi è di circa 4000 mq, mentre si può stimare in circa un ettaro la superficie occupata da piante sparse di alberi da frutta tra cui spicca il ciliegio, ma non mancano meli, peri, albicocchi, susini, fichi, mandorli, noci, giuggioli e cachi. Il bosco e le siepi occupano circa 5 ettari, dove si possono trovare delle piante di “marroni” particolare varietà di castagne, di nespole, corniole e sambuco. La rimanente superficie è occupata da prati, cortili, piccole aree di allevamento, oltre naturalmente alle diverse strutture aziendali.  

La produzione principale è quindi quella del vino, seguita da quella dell’olio. Per l’azienda non sono però meno importanti le produzioni di miele, di confetture, frutta “spiritosa”, sale aromatico, ecc.; a queste si affiancano i piccoli allevamenti di maiali (8-10 capi) e di conigli, polli, faraone, oche, anatre, con l'immancabile variopinta e squisita Gallina Padovana.

VILLA ALESSI: IL NOME

Isidoro Alessi

Nel borgo di Faedo, nel cuore dei Colli Euganei, aleggia ancora la presenza di un personaggio storico molto particolare, estense di nascita ma vissuto qui per molti anni nel XVIII secolo: Isidoro Alessi. Giurista di formazione e professione, fu però attento al territorio e alla sua storia, al punto da dedicare la maggior parte del suo tempo alla raccolta di informazioni per ricostruire il grande passato di Este, con un’attenzione particolare all’ignota documentazione archeologica: poco o nulla si sapeva ancora delle civiltà che qui hanno lasciato segni tangibili, dai Veneti agli Etruschi, ai Romani, ai Longobardi. Per capire chi fosse, lasciamo ancora la parola allo storico Gaetano Nuvolato: “ISIDORO ALESSI". A’ piedi del colle di Venda, fra gli euganei il più maestoso, sta un minor colle Faedo denominato, che da una parte accenna all’estense, dall’altra al padovano territorio. Ivi sta un uomo in verde etade, il quale sortita dalla natura una propensione al buono ed al bello, lascia passare a sé dinanzi non curanti o beffardi i suoi famigliari per dedicarsi tutto a severi e faticosi studii. …Quest’uomo era Isidoro Alessi nato in Este il 12 Gennaio del 1713 da Giacomo Alessi e Felicita Gussoni nobile padovana.

Isidoro Alessi

La famiglia degli Alessi, antichissima fra noi, avea già dato altri egregi cittadini alla patria estense. Ebbe la sua educazione a Padova, ove attese ad erudirsi specialmente nelle antichità latine ed italiche. Assai per tempo perdeva entrambi i genitori, e si ritraeva poscia tutto solingo nel villaggio di Faedo presso di un suo zio per nulla amante degli studii, cui si dedicava il nostro Isidoro, chè anzi ne lo avversava. Ivi però leggeva e studiava assiduamente su que’ pochi libri che potea procurarsi co’ scarsissimi mezzi dei quali potea disporre. Ritornava alcuni anni appresso in patria ove, apparate la filosofia e le leggi, riportò in queste il serto dottorale e venne ben presto al collegio dei legisti meritamente aggregato. Esercitò tosto in patria il notariato, né questo gli faceva intermettere i suoi diletti studii di archeologica erudizione. … In sull’anno 1776 finalmente veniva pubblicata in Padova la tanto sudata opera dello Alessi col titolo di Ricerche storico-critiche di Este dalla sua origine sino all’anno 1213 dell’era cristiana.” Per quest’opera Isidoro Alessi viene considerato l’iniziatore dell’archeologia atestina. A lui si deve tra l’altro la scoperta ed il recupero di un famoso cippo confinario di età romana, rinvenuto a Faedo sulle pendici del monte Venda, che fissava i limiti del territorio di competenza dell’antica colonia di Ateste/Este nei confronti del vicino municipio di Patavium/Padova.

LA VILLA

Secondo un’antica tradizione la prima costruzione, risalente al XII secolo, sarebbe stata un castello o palazzo, appartenuto alla famiglia dei Delesmanini: costituiva di fatto un baluardo tra i versanti di Fontanafredda e di Galzignano nella lotta tra Carraresi e Scaligeri. Un documento del 1380 ricorda l’acquisto da parte del marchese Onofrio degli Sperandio di “una casa con torri e mura situata in Faeo”, mentre in un atto del 1653 si attesta l’avvenuta eredità di Sperandio Sperandii, dal padre Giacomo, di “una casa domenicale con un campo e quartieri tre di terra”; nel 1740 la stessa famiglia dichiara la proprietà di cento campi, oltre alla casa domenicale. Più volte modificata e restaurata, la villa rimase agli Sperandio fino al 1768, quando subentrò la famiglia Conti: nell’atto di vendita l’edificio appare composto da “casa di muro con teza e stalle, colombara, cortivo e orto serrato da muro”. Fu poi acquistata dalla famiglia estense Alessi, che ne mantenne la proprietà fino agli inizi del ‘900, quando subentrarono altri proprietari, l’ultimo dei quali è la famiglia Fontana.

La villa si compone oggi di un nucleo principale a pianta rettangolare, con un loggiato aperto a sud su un terrazzo cui si accede tramite un’ampia scala; a nord si appoggia l’antica “teza”, mentre a est si uniscono una serie di adiacenze, frutto di lavori di ampliamento condotti a più riprese nel corso del ‘900. Nel lato rivolto verso il cortile interno, che unisce il corpo della villa storica con il complesso agrituristico e la vinoteca, si apre un’elegante finestra trilobata.